Il controllo dell’amianto

Nel seguito sono descritti pochi semplici passi seguendo i quali si può effettuare un controllo su un manufatto che contiene amianto. In questo modo si può verificare se costituisce un rischio immediato per la salute, o se lo stato di deterioramento del manufatto può diventare rischioso nel tempo.

Per un controllo approfondito da parte di un nostro tecnico qualificato, non esitate a contattarci, saremo lieti di offrirvi la nostra assistenza e fare un sopralluogo gratuito

Passo 1. Mi posso avvicinare?

Quando è meglio non avvicinarsi

Attenzione se il manufatto che vuoi verificare è in amianto (eternit) in matrice compatta (vedi Breve guida al riconoscimento) ma è rotto, mostra delle crepe o ha la superficie logorata oppure se il manufatto può contenere amianto friabile (vedi Guida) allora NON ti avvicinare. I manufatti non in perfetto stato di conservazione rilasciano fibre di amianto che possono essere inalate durante il controllo. Avvicinarsi è rischioso.

Chiedi la consulenza gratuita del nostro tecnico oppure inviaci delle foto via mail, ti aiuteremo a capire se il manufatto contiene amianto oppure no.

Quando puoi avvicinarti

Se il manufatto con amianto è in matrice compatta, è intero, non presenta crepe e la sua superficie è liscia, se il manufatto è senza macchie e zone logorate oppure ha la superficie interamente ricoperta di vernice allora puoi avvicinarti.

Passo 2. Il manufatto è all’esterno?

I manufatti contenenti amianto che si trovano all’esterno degli edifici sono quasi esclusivamente in cemento amianto. Questi manufatti sono soggetti agli agenti atmosferici come pioggia, vento, grandine e sbalzi termici. Le sollecitazioni che nei decenni agiscono sulla superficie del manufatto e ne riducono l’integrità.

Quindi cosa fare?

Se questo fenomeno ha causato la rimozione dello strato superficiale del cemento amianto allora le fibre di amianto sono a diretto contatto con l’aria e si distaccano molto facilmente. Le loro ridottissime dimensioni (pochi micron) le rendono invisibili ad occhio nudo ma facilmente soggette ad essere asportate anche da deboli correnti d’aria.

Ciò che bisogna verificare nel controllo dunque è se sulla superficie sono visibili raggruppamenti di fibre di amianto delle dimensioni di qualche millimetro. Tali raggruppamenti sono simili a dei piccoli ciuffetti di peli dal colore variabile dal bianco al nero.

Se si possono scorgere allora il manufatto non è in buono stato, vi è il rischio di rilascio di fibre e occorre intervenire quanto prima con un intervento di bonifica.

Controllo superficie amianto in buono stato
Figura superficie in buono stato
Controllo : superficie amianto in cattivo stato
Figura superficie in cattivo stato

Nel caso delle coperture in cemento amianto anche a distanza è possibile vedere alcuni indicatori dello stato di conservazione. Quando la superficie è ricoperta da macchie circolari bianche e/o gialle e/o nere grandi come una monetina allora è probabile che non sia più in buono stato. Queste macchie infatti sono costituite da organismi che corrodono le fibre logorandone la superficie ed esponendo le fibre.                                                                                                                                                           

Nelle lastre ondulate altro indicatore di cattivo stato di conservazione sono delle piccole stalattiti formate prevalentemente da fibre. Tali stalattiti si formano in corrispondenza dei punti di gocciolamento quando è in atto uno sfaldamento del manufatto e le acque di pioggia trascinano via le fibre di amianto non più inglobate all’interno del cemento.

Controllo lastre in buono stato
Figura lastre in buono stato
Controllo lastra amianto in cattivo stato
Figura lastre in cattivo stato

Passo 3. È verniciato?

Un volta identificato un manufatto che può contenere Asbesto/Eternit, controlla se è presente una vernice sulla sua superficie e se questa vernice lo ricopre del tutto o vi sono zone scoperte, screpolature, distacchi che mettano a nudo la superficie.

In commercio esistono vernici specifiche dette vernici incapsulanti, queste sono le uniche idonee ad isolare efficacemente le fibre di amianto dall’ambiente esterno ed impedirne il distacco. Tuttavia qualsiasi altra vernice che è stata stesa in modo da ricoprire interamente il manufatto offre una protezione e abbatte il rischio di inalazione di fibre cancerogene in amianto.

Passo 4. L’amianto è isolato?

Alcuni manufatti sono stati posati all’interno di ambienti confinati. Si tratta di quei manufatti contenti all’interno di cavedi o che sono stati ricoperti con malte, cemento, intonaci. Questa circostanza si verifica soprattutto con le tubazioni di scarico, pluviali o canne fumarie. A volte anche le coperture hanno al di sopra strati di calcestruzzo, guaine impermeabili e al di sotto controsoffitti.

In questi casi dunque occorre controllare che non sporgano delle porzioni di lastre in cemento amianto prive dell’isolamento presente nella parte superiore e nella parte inferiore della copertura. Tali porzioni infatti sono esposte agli agenti atmosferici e dunque soggette a degrado e possibile rilascio di fibre di amianto.

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