FAQ: Amianto

In questa pagina mettiamo a disposizione le risposte alle FAQ (domande più frequenti) sull'amianto, Eternit.
Noi della ecolia specialisti nella rimozione, incapsulamento e trattamento dell'Amianto a Palermo e in Sicilia, vogliamo agevolarvi in tutte le fasi dell'identificazione e conoscenza dell'amianto.

Vuoi inviarci una domanda? Vuoi una consulenza o un sopralluogo gratuiti? Ti serve un preventivo? Clicca qui sotto.

Oppure chiamaci

1. La FAQ più frequente: cosa devo fare quando c’è amianto?

Per sapere se si è di fronte a manufatti che contengono amianto puoi visitare la pagina Breve guida al riconoscimento.

I manufatti contenenti amianto devono essere periodicamente controllati da un tecnico competente che valuterà se il manufatto è in perfetto stato e non si deve agire o se vi è un danno (che può essere anche il solo logoramento della superficie) e occorre procedere alla bonifica. Stesso tipo di controllo può essere richiesto all’Azienda sanitaria locale che fra i suoi compiti ha quello di verificare tramite sopralluoghi lo stato dei manufatti contenenti amianto.

Nel caso il manufatto sia in matrice friabile (vedi guida) allora ne va subito segnalata la presenza all’Azienda sanitaria locale che potrebbe prescrivere un monitoraggio dell’ambiente circostante per verificare la presenza di fibre di amianto aerodisperse.

Per sapere se si è di fronte a manufatti che contengono amianto puoi visitare la pagina… [Continua a leggere]

2. Quando l’amianto è pericoloso?

Le fibre di amianto sono pericolose sempre tuttavia non sempre sono pericolosi i manufatti che contengono tali fibre. Quando i manufatti sono in perfetto stato o sono chiusi all’interno di un involucro che li separa dall’ambiente esterno allora le fibre di amianto non possono essere trasportate dall’aria e respirate. In questi casi il rischio è nullo poiché è nulla la probabilità che le fibre giungano fino ai polmoni.

Ma se il manufatto che contiene le fibre di amianto non è in buono stato o non è confinato in un involucro chiuso allora il rischio di respirare fibre di amianto aumenta quanto più aumenta lo stato di degrado del manufatto.

3. E' possibile riconoscere oggetti o strutture composte da amianto o solo chi ha le competenze può farlo con certezza?

Visitando la sezione Amianto: cosa fare ed in particolare la pagina Breve guida al riconoscimento  si trovano le informazioni per poter riconoscere i manufatti in cemento amianto.

Nella stessa sezione sono anche indicate le situazioni di rischio in cui è preferibile non avvicinarsi ed è meglio rivolgersi direttamente ad un tecnico.

4. I danni dell'amianto sull'uomo vengono causati ingerendolo o respirandolo?

Non si hanno prove di effetti negativi sull’organismo causati dall’ingestione di fibre di amianto.

Sono invece scientificamente provate le conseguenze nefaste che l’organismo può subire in seguito alla respirazione delle fibre di amianto (vedi Le patologie da amianto).

5. L'amianto come attacca l'organismo? Cos'è pericoloso nell'amianto la sua struttura molecolare o l’amianto è un veleno?

Le fibre di amianto si depositano all’interno dei polmoni e li rimangono per sempre. Possono essere spostate verso la pleura, un tessuto vicino ai polmoni, dalle cellule del sistema immunitario dette macrofagi ma non vanno oltre.

Dopo molti anni la continua risposta infiammatoria dell’organismo provocata dalla presenza delle fibre può degenerare in asbestosi e/o gravi neoplasie. L’amianto non è dunque un veleno ma una sostanza altamente cancerogena.

6. Che differenza c’è fra amianto compatto e amianto friabile?

L’amianto è un minerale fibroso che tende naturalmente a separarsi in fibre sempre più sottili fino a raggiungere dimensioni microscopiche. Se durante il processo di produzione queste fibre sono state mescolate ad un materiale compatto e resistente come il cemento o plastiche (PVC morbido) allora i manufatti ottenuti sono in amianto compatto e finché rimangono in perfetto stato non sono pericolosi.

Se invece le fibre di amianto sono state mescolate a materiali fragili come tessuti, cartone, vernici, malte o addirittura non sono stati legati affatto allora il manufatto ottenuto è in amianto friabile ed è sempre molto pericoloso qualsiasi sia il suo stato.

7. Quali possono essere le conseguenze dell'amianto sull'organismo umano?

Le fibre di amianto se inalate possono provocare fibrosi e/o neoplasie ai polmoni ed alla pleura. Leggi la pagina Le patologie da amianto.

8. Dove posso trovare l’amianto?

L’amianto in natura si concentra in alcuni siti dove a volte in passato sono state realizzate miniere per estrarlo.

Nei fabbricati può trovarsi sotto forma di cemento amianto, linoleum, guarnizioni e coibentazioni di caldaie e tubazioni. Nella pagina Dove si può trovare? sono elencati i luoghi dove ancora oggi si trovano manufatti che contengono amianto.

9. Chi può dismettere l'amianto?

Possono eseguire azioni di bonifica dell’amianto (rimozione, incapsulamento o confinamento) solo imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali alla categoria 10. Fanno eccezione piccoli interventi manutentivi effettuati sporadicamente su manufatti non deteriorati che possano generare esposizioni di debole intensità.

I casi sono definiti dall’art 249 com.2 del D.Lgs. 81/08. In ogni caso l’impresa esecutrice deve eseguire la valutazione dei rischi ed utilizzare esclusivamente lavoratori che hanno seguito e superato il corso di formazione previsto per legge ed avente i contenuti minimi di cui all’art. 258 com.2 D.Lgs. 81/08.

Il committente dei lavori è tenuto a verificare l’idoneità tecnica del soggetto che effettua la bonifica rischiando in caso contrario gravi sanzioni civili e penali articolo 90, comma 9, lettera a del D.Lgs. 81/08 (vedi pagina Le leggi).

10. Cosa devo fare se nel mio condominio ci sono manufatti che contengono amianto?

Bisogna rivolgersi all’amministratore di condominio che ha precisi obblighi (vedi pagina Gli obblighi) riguardanti la gestione dei manufatti in cemento amianto di competenza condominiale. L’amministratore deve censire e monitorare con l’ausilio di un tecnico competente i manufatti contenenti amianto, deve informare adeguatamente gli inquilini, deve provvedere a mantenere in buono stato i manufatti o intervenire con una bonifica quando c’è il rischio che rilascino fibre di amianto. L’amministratore deve inoltre segnalare all’Azienda sanitaria locale eventuale presenza di amianto friabile.

In caso di dubbi o in caso di inerzia da parte dell’amministratore è sempre possibile rivolgersi ad un tecnico per avere l’opinione di una persona esperta o direttamente all’Azienda sanitaria locale.

11. Per i proprietari dei manufatti in eternit le ripercussioni legali sono solo civili con eventuali multe o anche penali compresa la reclusione?

In caso di violazione delle leggi in materia di amianto i proprietari possono essere soggetti sia a sanzioni pecuniarie che a pene detentive.

Il proprietario di manufatti che contengono amianto deve verificare periodicamente tramite un tecnico competente che le condizioni dei manufatti siano ottime e che non vi possa essere dunque rilascio di fibre. Se non agisce in tal senso per il proprietario è prevista una multa fino a 18.075,99 € (vedi la pagina Sanzioni) ai sensi dell’art. 15 com. 2 della Legge 257/92 (vedi la pagina Leggi).

Il proprietario di un manufatto contenente amianto o in generale chiunque commissiona un intervento di bonifica su tali tipi di manufatti (rimozione, incapsulamento o confinamento) ha l’obbligo di verificare che il soggetto al quale affida l’incarico sia in possesso dell’idoneità tecnico professionale. Se tale verifica non avviene è punibile con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.000 € a 4.800 € per la violazione dell’articolo 90 comma 9 lettera a del D.Lgs. 81/08.

12. Le polveri dell'amianto nel tempo si distruggono da sole o rimangono nell'ambiante?

Le polveri di amianto sono in realtà fibre microscopiche dunque invisibili. Essendo l’amianto un minerale cioè una roccia le sue fibre perdurano per un tempo indefinito ma essendo appunto microscopiche vengono trasportate dall’acqua o da correnti d’aria.

Dunque si accumulano in ambienti chiusi e si diffondono in ambienti aperti.

13. Se l'amianto diventa pericoloso e non viene trattato o rimosso quali sono le conseguenze?

I manufatti che contengono amianto diventano pericolosi se le fibre in essi contenuti si staccano, vengono trasportate dall’aria e sono respirate da persone.

In questo caso le conseguenze possono essere gravi patologie a carico dell’apparato respiratorio come asbestosi e neoplasie.

14. Quali sono le procedure per lo smaltimento dell'amianto?

Vengono adottate diverse procedure asseconda che l’amianto da rimuovere sia in matrice compatta o in matrice friabile. Nel caso dell’amianto compatto prima dell’avvio a smaltimento si esegue l’incapsulamento cioè la verniciatura di tutta la superficie del manufatto.

Le attività di rimozione devono prevedere uno smontaggio attento a scongiurare la rottura dei manufatti. I manufatti sono imballati all’interno di imballaggi plastici aventi doppio strato e sono avviati verso impianti di smaltimento autorizzati.

15. Dopo la dismissione come viene trasportato e dove?

Il trasporto deve avvenire esclusivamente tramite mezzi autorizzati per mezzo dell’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali alla categoria 5 per il codice CER 17 06 05*. I manufatti devono essere incapsulati (verniciati) e imballati con imballaggio a doppio strato.

Gli impianti di smaltimento che li ricevono possono essere discariche per rifiuti pericolosi, impianti di stoccaggio temporaneo ed anche discariche per rifiuti urbani che posseggo delle vasche autorizzate e dedicate esclusivamente alla ricezione di manufatti contenenti amianto bonificati.

16. Come viene bonificato l’amianto?

Esistono tre tipi di bonifica: la rimozione, l’incapsulamento ed il confinamento. Quando si procede alla rimozione il manufatto viene ricoperto con speciali vernici ed imballato prima del trasporto a smaltimento.

Nell’incapsulamento il manufatto rimane dove si trova e si procede all’apposizione si più strati di vernice di diverso colore al fine di realizzare uno strato protettivo che separi il manufatto dall’ambiente circostante.

In modo analogo si procede con il confinamento grazie al quale si realizza una barrire fisica (muro, cavedio, sovra copertura,…) fra il manufatto che contiene amianto e l’ambiente.

17. In che cosa consiste lo smaltimento?

Ad oggi il metodo più diffuso per lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto è lo stoccaggio definitivo in discarica.

I rifiuti vengono sepolti in speciali discariche per rifiuti pericolosi dove arrivano già incapsulati (verniciati) e chiusi in imballaggi a tenuta in doppio strato.

18. Gli operai che dismettono l'amianto vengono protetti con abbigliamenti particolari?

Si. Chiunque bonifichi amianto deve avere tute monouso con cappuccio e mascherine specifiche che impediscano alle fibre di amianto di essere respirate. Si aggiungono guanti e in particolari casi anche copri calzari monouso.

Quando si bonifica amianto friabile (vedi “Amianto: cosa fare”) gli operatori agiscono all’interno di speciali camere sigillate e in depressione dove l’aria è continuamente aspirata e filtrata. Gli operai vengono dotati di maschere facciali filtranti e respiratori che filtrano l’aria prima che possa essere inalata.

19. Gli operai che smaltiscono l’amianto indossano delle maschere appropriate?

Si. Esistono delle apposite maschere che si usano per la bonifica dell’amianto in matrice compatta ed altre specifiche per l’amianto in matrice friabile una descrizione della differenza fra i due tipi di manufatti si trova alla pagina Breve guida al riconoscimento.

20. L'amianto è un materiale chimico prodotto dall'uomo o si trova in natura?

L’amianto è un minerale che si trova in natura ed alcuni territori ne sono ricchi.

26. Gli oggetti o elementi strutturali composti d'amianto erosi o con parti spezzate possono essere ripristinati o no?

Si, è possibile il restauro di manufatti contenenti amianto a condizione che la superficie da restaurare non superi il 10% della superficie totale.

Oltre tale percentuale diviene obbligatoria la rimozione.

27. A chi ci si può rivolgete per un'attenta analisi di eventuali strutture composte presumibilmente da amianto? Quali qualifiche professionali deve avere il professionista a cui ci si rivolge per un sopralluogo?

La scelta migliore è rivolgersi ad un tecnico che abbia esperienza nel settore e che appartenga ad esempio ad un’impresa che si occupa di bonifica dell’amianto.

Ci si può rivolgere anche a tecnici che abbiano superato il corso di formazione per Coordinatore addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell’amianto.

28. Gli operai che si occupano della dismissione dell'amianto sono stati istruiti per poter effettuare tale procedimento?

Gli operatori che bonificano l’amianto devono per legge superare un corso specifico per Addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell’amianto.

In assenza di tale corso tutti i soggetti coinvolti nella dismissione compreso il committente sono soggetti a sanzioni amministrative e penali.

29. Dopo la dismissione l'amianto può essere trasformato o riutilizzato per creare altro?

Esistono diversi metodi di cui si parla nella sezione Tecnologia e tecniche per trasformare i manufatti contenenti amianto in prodotti innocui. Ciò può essere fatto per via termica riscaldando i manufatti finché l’amianto non varia la sua struttura cristallina perdendo la caratteristica capacità di suddividesti longitudinalmente in fibre microscopiche. Oppure possono essere usati processi in cui si usano dei reagenti che raggiungono lo stesso risultato grazie a reazioni chimiche.

Tuttavia il metodo di smaltimento ad oggi utilizzato è quello di gran lunga più economico e cioè il seppellimento in apposite discariche.

30. Quando si è riconosciuta la pericolosità dell'amianto? Ci sono mai state sentenze per danni causati dall'amianto sia a persone che all'ambiente?

Le prime evidenze scientifiche della pericolosità dell’amianto risalgono ai primi decenni del ventesimo secolo. La legislazione specifica sulla tutela dei lavoratori dal pericolo amianto è giunta solo alla fine dello stesso secolo.

Numerose sono ormai le sentenze definitive di condanna che riconoscono il danno subito ai lavoratori ed alle loro famiglie.

21. Come agisce l'amianto sull'organismo?

Le fibre di amianto sono di dimensioni microscopiche e dunque invisibili. Tali fibre se respirate rimangono all’interno dei polmoni per sempre poiché l’organismo non riesce ad espellerle. Secondo meccanismi che sono in fase di studio tali fibre possono generare dopo molti anni malattie molto gravi come l’asbestosi o vari tipi di tumore (vedi “Le patologie da amianto”).

22. L'amianto colpisce e danneggia di più alcuni organi umani piuttosto che altri?

Le fibre di amianto inalate colpiscono i polmoni e la pleura la doppia membrana che li avvolge. Ciò avviene a causa dell’inalazioni di tali fibre.

Non vi sono prove che le fibre di amianto possano colpire altri organi come ad esempio l’apparato digerente in seguito ad ingestione.

23. Quali sono le normative che regolamentano lo smaltimento dell'amianto?

La legge n.257 del 1992 introduce in Italia il divieto di estrazione, produzione, commercializzazione ed importazione di amianto o manufatti che lo contengono. Altri decreti emanati negli anni successivi definiscono i metodi di bonifica, di analisi e le protezioni per gli operatori del settore. Per un maggiore dettaglio leggi la sezione Legislazione.

24, L'amianto può creare dei danni all'ambiente?

L’amianto è presente in natura e non causa danni all’ambiente. Sono soggetti ai danni che può causare l’amianto gli organismi che possono respirarlo e sono piuttosto longevi.

Ciò poiché le patologie legate all’amianto si sviluppano dopo molti anni dall’esposizione alla fibre.

25. Chi può smaltire l’amianto?

Solo gli impianti in possesso di specifiche caratteristiche possono ricevere rifiuti contenenti amianto.

Tali impianti hanno una specifica autorizzazione che deve essere rinnovata periodicamente. In tale autorizzazione deve essere esplicitamente riportata l’autorizzazione a ricevere rifiuti con uno dei seguenti codici identificativi: CER 17 06 05* oppure CER 17 06 01*.

31. Le polveri dell'amianto possono anche causare malattie alla pelle?

No, le gravi patologie causate dall’amianto sono a carico dell’apparato respiratorio.

32. L'amianto non viene più usato in nessun caso dopo le leggi emanate?

No, per legge in Europa ne è vietata l’estrazione, l’importazione, la vendita e l’uso. In altri stati del mondo l’amianto è ancora estratto ed usato anche se sono obbligatorie delle cautele molto restrittive per scongiurare danni alla salute.

Altre curiosità sull’amianto? Inviaci una domanda ti risponderemo a breve.

La tua domanda potrebbe arricchire le nostre FAQ. Grazie.

RICHIEDI PREVENTIVO E/O SOPRALLUOGO

Il nostro reparto tecnico-commerciale è a disposizione per darti le informazioni che desideri e capire le tue esigenze.




Vorrei informazioni sui seguenti servizi:
Coperture in amiantoSerbatoi in amiantoTubazioni in amiantoCanne fumarie in amiantoControllo e analisi amiantoConsulenza su bonus e agevolazioni

Vorrei sostituire l'amianto con un nuovo oggetto:
NOSI

Scrivi un messaggio, fai una domanda:

Cosa ti occorre?
SopralluogoPreventivo

Se puoi allega fino a tre foto:


 

Gli altri servizi ecolia

Impianti fotovoltaici

tetto fotovoltaico coppo siciliano Regalbuto Sicilia

E' amianto? Lo analizziamo.

verifica analisi amianto eternit

Rocciatori: edilizia in sospensione

edilizia-verticale-rocciatore

Consulenza agevolazioni

Detrazione fiscale ristrutturare casa

... ed altro ancora. Scopri gli altri servizi.