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Di sotto puoi consultare e scaricare i documenti che ti aiuteranno ad avere maggiori informazioni su:

  • amianto
  • fotovoltaico
  • detrazioni e agevolazioni

Buona lettura.

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

1. LA DETRAZIONE

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione…

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ASSO CLIMA Brochure Conto Termico_2018 01

CONTO TERMICO

Il Conto termico 2.0, semplificato rispetto alla versione precedente, è un incentivo stabile, ovvero senza scadenza …

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AGENZIA ENTRATE GUIDA Ristrutturazioni edilizie 2018

RISTRUTTURAZIONI: LE AGEVOLAZIONI FISCALI

[…]

1.1.3 Per quali interventi
I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti:

F. Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, … installazione di un impianto fotovoltaico

[…]

H. Gli interventi di bonifica dall’amianto 

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ECOBONUS 65%: RISPARMIO ENERGETICO

In cosa consiste

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando …

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Scheda di autonotifica amianto per ARPA e Comune

Cosa deve fare il cittadino

Il cittadino scarica la scheda di autonotifica e la compila inserendo alcune informazioni come luogo, tipo e dimensione del manufatto con amianto.

La scheda poi deve essere consegnata al protocollo del comune e inviata tramite fax o PEC all’ARPA. Il numero di fax o la PEC da utilizzare sono all’interno della scheda.

Vedi e scarica la scheda di autonotifica

Partinico piano comunale amianto

Piano comunale amianto Partinico

4. OBIETTIVI DEL PIANO COMUNALE AMIANTO

Il presente Piano Comunale Amianto è finalizzato alla concreta attuazione territoriale di tutte le misure previste dalla vigente normativa efficaci per prevenire o eliminare ogni rischio di contaminazione da amianto. Il piano è…

Leggi o scarica il Piano comunale amianto

REGIONE SICILIA

LEGGE 29 aprile 2014, n. 10

Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto.

(GU n.24 del 14-6-2014)

Art. 5 Monitoraggio del rischio e delle patologie correlati all’amianto

3. Tutti i soggetti pubblici e privati proprietari di siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di amianto sono obbligati, […] a darne comunicazione alla A.R.P.A. territorialmente competente, indicando tutti i dati relativi alla presenza di amianto.

Leggi o scarica la Legge n.10

FAQ su fotovoltaico

L’istallazione di un impianto fotovoltaico è un’operazione delicata che deve essere eseguita da personale esperto. Solo uno specialista del settore possiede le giuste conoscenze tecniche per collegare le diverse parti di un impianto fotovoltaico scongiurando i maggiori rischi di un errato montaggio.

ecolia esegue gratuitamente i sopralluoghi per verificare gli spazi disponibili o eventuali ombre da evitare. Il nostro tecnico discuterà con te per conoscere le tue esigenze di consumo presenti e future.

Quando avverrà l’istallazione i nostri elettricisti monteranno sul tuo tetto i moduli fotovoltaici e nell’edificio le altre parti dell’impianto, inverter, quadro di campo e accumulatori se non sei connesso alla rete elettrica.

La parte estetica è importante quanto la parte tecnica. ecolia propone soluzioni funzionali e gradevoli alla vista evitando fili volanti che oltre ad essere pericolosi e contro la norma sono anche brutti da vedere.

I tempi di istallazione sono variabili asseconda della dimensione dell’impianto fotovoltaico, degli spazi disponibili o anche in base alla forma dell’edificio. Da alcune ore si può arrivare anche a due o tre giorni quando per le coperture più vecchie o meno accessibili sono necessari interventi specifici.

La legislazione sulla garanzia prevede una copertura da parte dell’istallatore di due anni per l’impianto ma non preoccuparti gli inverter che istalla ecolia hanno garanzia di dieci anni ed i moduli fotovoltaici fino a venticinque.

Al termine delle pratiche presso il gestore della rete elettrica locale (ENEL, A2A, Hera,…), circa due settimane dopo l’istallazione, il tuo impianto entrerà in funzione e comincerai a produrre tu la tua energia verde e pulita.

Il costo dell’impianto fotovoltaico è detratto dalle tasse per il 50%. Le agevolazioni fiscali infatti prevedono una detrazione del prezzo dell’impianto pari al 50% ed una IVA agevolata del 10%. Grazie a questi sgravi fiscali per gli anni successivi pagherai meno tasse recuperando la spesa. Il periodo di detrazione varia da tre a dieci anni asseconda della tua età. Il 50% del costo dell’impianto fotovoltaico è detratto dall’imposta IRPEF che dunque verrà diminuita.

Richiedi una consulenza gratuita. I nostri esperti ti aiuteranno con tutto ciò che concerne le detrazioni fiscali.

L’impianto fotovoltaico può essere acquistato a rate. Si possono scegliere soluzioni in cui le rate hanno all’incirca lo stesso importo delle bollette che si pagano al fornitore di energia elettrica. In pratica si continua a pagare lo stesso importo annuale senza che poco o nulla cambi ma in più si possiede un impianto fotovoltaico che produce energia pulita.

Alla fine le rate finiscono e l’impianto fotovoltaico resta. Insieme alla produzione di energia elettrica verde rimane soprattutto il risparmio per almeno venticinque anni e la consapevolezza di aver fatto del bene alle proprie tasche e all’ambiente.

Se il tuo impianto elettrico domestico è collegato alla rete elettrica nazionale il regime di incentivazione si chiama Scambio Sul Posto o SSP. L’energia che produrrai con il tuo impianto fotovoltaico e che non autoconsumerai verrà immessa in rete e verrà retribuita dal Gestore dei Servizi Elettrici GSE.

L’energia immessa in rete però viene retribuita ad un prezzo di circa la metà di quella invece prelevata. Per questo motivo non conviene realizzare un impianto che produce molto di più di quello che consumi in un anno.

Le cifre sono all’incirca queste: 24 cent. €/kWh per l’energia che oggi paghi al fornitore, 12 cent. €/kWh rimborso per l’energia che preleverai nelle ore in cui l’impianto fotovoltaico non produce (di notte) e 5 cent. €/kWh per l’energia che hai prodotto e che hai immesso in rete perché non autoconsumata.

Il regime di scambio sul posto insieme all’autoconsumo, consente quindi un grande risparmio sulla bolletta ma non conviene produrre molta più energia di quella che si consuma.

Per rendimento si intende quanto rende la spesa fatta cioè se nel tempo ho un ricavo. Per gli impianti fotovoltaici il rendimento può arrivare anche al 15% dunque molto di più di quanto otterresti con un deposito bancario. Inoltre il rendimento è certo poiché è certo il risparmio in bolletta.

ecolia valuta il ritorno economico del tuo impianto fotovoltaico attraverso parametri come il VAN Valore Attuale Netto ed il Flusso di Cassa Attualizzato o il tempo di ritorno dell’investimento.

Per far ciò in fase di preventivo ti chiederemo di comunicarci i consumi dell’ultimo anno. Attraverso di essi potremo calcolare quanta energia dovrà produrre il tuo impianto ma non solo. Calcoleremo quanta dell’energia prodotta sarà autoconsumata nelle ore centrali della giornata, quanta energia sarà invece immessa in rete e quanta prelevata. In questo modo calcoleremo la tua bolletta futura ma soprattutto il valore del rimborso che riceverai.

Richiedi una consulenza gratuita. Il nostro consulente calcolerà per te il rendimento del tuo impianto fotovoltaico.

Blog sul fotovoltaico
FAQ su amianto

Per sapere se si è di fronte a manufatti che contengono amianto puoi visitare la pagina Breve guida al riconoscimento.

I manufatti contenenti amianto devono essere periodicamente controllati da un tecnico competente che valuterà se il manufatto è in perfetto stato e non si deve agire o se vi è un danno (che può essere anche il solo logoramento della superficie) e occorre procedere alla bonifica. Stesso tipo di controllo può essere richiesto all’Azienda sanitaria locale che fra i suoi compiti ha quello di verificare tramite sopralluoghi lo stato dei manufatti contenenti amianto.

Nel caso il manufatto sia in matrice friabile (vedi guida) allora ne va subito segnalata la presenza all’Azienda sanitaria locale che potrebbe prescrivere un monitoraggio dell’ambiente circostante per verificare la presenza di fibre di amianto aerodisperse.

Per sapere se si è di fronte a manufatti che contengono amianto puoi visitare la pagina “Breve guida al riconoscimento“.

Le fibre di amianto sono pericolose sempre tuttavia non sempre sono pericolosi i manufatti che contengono tali fibre. Quando i manufatti sono in perfetto stato o sono chiusi all’interno di un involucro che li separa dall’ambiente esterno allora le fibre di amianto non possono essere trasportate dall’aria e respirate. In questi casi il rischio è nullo poiché è nulla la probabilità che le fibre giungano fino ai polmoni.

Ma se il manufatto che contiene le fibre di amianto non è in buono stato o non è confinato in un involucro chiuso allora il rischio di respirare fibre di amianto aumenta quanto più aumenta lo stato di degrado del manufatto.

Visitando la sezione Amianto: cosa fare ed in particolare la pagina Breve guida al riconoscimento  si trovano le informazioni per poter riconoscere i manufatti in cemento amianto.

Nella stessa sezione sono anche indicate le situazioni di rischio in cui è preferibile non avvicinarsi ed è meglio rivolgersi direttamente ad un tecnico.

Non si hanno prove di effetti negativi sull’organismo causati dall’ingestione di fibre di amianto.

Sono invece scientificamente provate le conseguenze nefaste che l’organismo può subire in seguito alla respirazione delle fibre di amianto (vedi Le patologie da amianto).

Le fibre di amianto si depositano all’interno dei polmoni e li rimangono per sempre. Possono essere spostate verso la pleura, un tessuto vicino ai polmoni, dalle cellule del sistema immunitario dette macrofagi ma non vanno oltre.

Dopo molti anni la continua risposta infiammatoria dell’organismo provocata dalla presenza delle fibre può degenerare in asbestosi e/o gravi neoplasie. L’amianto non è dunque un veleno ma una sostanza altamente cancerogena.

Se vuoi informazioni o un preventivo su misura o un sopralluogo, chiedi una consulenza gratuita a Palermo o in tutta la Sicilia oppure chiama lo 091 878 1951.