Breve guida al riconoscimento dell'Amianto

Lastre ondulate amianto Eternit

Questa breve guida al riconoscimento dell’amianto si occupa esclusivamente del riconoscimento dei manufatti contenenti amianto (Eternit) che più di frequente si trovano all’interno di edifici. L’attenzione è posta su quei fabbricati ad uso abitativo o aperti al pubblico come ad esempio condomini, uffici, scuole, ospedali, depositi. Sono esclusi invece i mezzi di trasporto e le attività produttive.

La guida al riconoscimento dell’amianto è divisa in due sezioni.

Amianto compatto

Manufatti in cui le fibre di amianto sono inglobate all’interno di un materiale (matrice) compatto come ad esempio il cemento o alcuni tipi di plastiche.

I materiali più usati sono stati il cemento amianto, grande produttore è stata l’azienda Eternit, ed il vinil-amianto che era una miscela di PVC morbido e amianto.

Amianto friabile

Questi sono manufatti in cui le fibre di amianto sono libere dunque direttamente esposte all’ambiente. Oppure le fibre sono inglobate all’interno di materiali fragili come cartone, tessuti, vernici.

In questi casi è sufficiente il semplice tocco o deboli correnti d’aria per liberare le fibre di amianto.

1. Amianto in matrice compatta

L’amianto in matrice compatta può  presentarsi in molte forme raggruppabili nelle seguenti categorie:

  • lastre e tegole in cemento amianto
  • contenitori in cemento amianto
  • tubi e canne fumarie in cemento amianto
  • piastrelle in vinil-amianto

Attenzione

Come indicato nella pagina dedicata al controllo dell’amianto se il manufatto ha un qualsiasi danno si sconsiglia fortemente una verifica diretta dello stato di conservazione. Richiedi la verifica gratuita di un nostro tecnico, ecolia è specializzata proprio in questo.

Lastre e tegole in Amianto

Lastre ondulate, lastre piane e tegole sono state utilizzate soprattutto per le coperture. Non è raro però trovare questi manufatti in cemento amianto montati verticalmente per realizzare coibentazioni di muri, recinzioni, setti divisori o veri e propri muri nel caso di edifici prefabbricati.

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Contenitori in Amianto

Sono diversi i tipi di contenitori realizzati in cemento amianto. Molto diffusi sono i serbatoi usati come riserva idrica all’interno di appartamenti, poggiati su staffe in balconi, collocati su prospetti o collegati ad autoclavi condominiali. Altri contenitori sono utilizzati sui tetti dei condomini come vasi di espansione collegati agli impianti di riscaldamento con caldaia centralizzata. Ve ne sono con forma di parallelepipedo, tronco conica o cilindrica.

E’ possibile anche trovare vasi e fioriere anch’essi con molte forme e dimensioni.

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Tubazioni e canne fumarie in Amianto

I manufatti in cemento amianto con forma tubolare hanno molti usi. Nel caso di tubazioni di scarico o pluviali l’uso è il convogliamento di acque nere e bianche. La sezione delle tubazioni in questo caso è sempre circolare. Aiuta a distinguere le tubazioni in cemento amianto da tubazioni in PVC o ghisa il caratteristico innesto a bicchiere che unisce gli elementi consecutivi della tubazione.

Vi sono poi le canne fumarie, tubazioni che convogliano fumi provenienti da caldaie, bruciatori e cappe di cucine. La canne fumarie possano avere sezione circolare o quadrangolare.

In alcuni casi tubazioni sono state utilizzate come casseforme per pilastri con funzione portante nelle villette o come paletti dissuasori nei condomini.

Le forme sono le più diverse, di sotto sono illustrate le principali.

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Piastrelle in Amianto

Le piastrelle sono realizzate utilizzando il polimero PVC morbido in cui prima del 1992 venivano disperse le fibre di amianto. Le piastrelle furono usate soprattutto in edifici pubblici quali uffici, scuole, ospedali per il ricoprimento della superficie calpestabile o della parte inferiore delle pareti.

Il nome commerciale è linoleum ancora oggi utilizzato per prodotti simili ma privi di amianto.

Le piastrelle hanno di solito forma quadrata con lati di 40 o 50 cm ma esistono anche formati più grandi soprattutto nelle applicazioni a parete. I colori sono i più vari, di solito vivaci e con striature, venature e macchie di tonalità o colore diverso rispetto al colore del fondo.

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2. Amianto in matrice friabile

I manufatti che contengono amianto in matrice friabile all’interno di fabbricati ad uso abitativo o aperti al pubblico sono raggruppabili nelle seguenti categorie:

  • caldaie
  • coibentazioni

Attenzione

Come indicato nella pagina dedicata al controllo dell’amianto se il manufatto ha un qualsiasi danno si sconsiglia fortemente una verifica diretta dello stato di conservazione. Richiedi la verifica gratuita di un nostro tecnico, ecolia è specializzata proprio in questo.

Caldaie in Amianto

Le caldaie realizzate prima della citata Legge 257/92 molto spesso posseggono parti contenenti amianto in matrice friabile. Si tratta di guarnizioni fra le flange presenti fra caldaia e tubi oppure fra tubo e tubo. All’interno della caldaia poi sono presenti coibentazioni anch’esse in amianto friabile.

Guarnizioni e coibentazioni di solito non sono esposte all’ambiente per cui se non vi sono rotture o incauti smontaggi l’amianto friabile rimane isolato e non può rilasciare fibre nell’aria. Essendo i manufatti in amianto friabile molto pericolosi consigliamo di leggere la pagina Gli obblighi dove è riassunto come agire in questi casi.   

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Coibentazioni di Amianto

Si tratta prevalentemente di coibentazioni di tubi presenti all’interno di centrali termiche e collegati a caldaie. Le coibentazioni avvolgono interamente le tubazioni. Si presentano spesso ricoperte da nastri plastici di colore rosso o blu e sono morbidi al tatto. In altri casi i tubi sono ricoperti da tessuti impregnati di gesso, sono di colore tendente al bianco e duri al tatto.

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Hai ancora qualche dubbio? Consulta la pagina delle domande frequenti FAQ 

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